18/6: CRESCITA! 

I semi sono stati piantati, hanno germogliato, le plantule si sono elevate al di sopra del terreno… è ora di iniziare la FASE DI CRESCITA CHIAVE! Ciò significa che, d’ora in poi, le vostre piante di cannabis non faranno altro che crescere, crescere e crescere! Questo accade a causa del programma di luci (18 ore di luce/6 di buio), almeno fino a quando saranno disponibili più di 12 ore di luce al giorno. In questo caso,  non avremo altro che una crescita vegetativa.

In questa fase vegetativa possiamo dare forma alla pianta (come i bonsai) nel modo che più ci piace, applicando tecniche di potatura diverse, LST (Low Stress Training), FIM (Fuck I Missed), e anche Super Cropping. Sono tutti modi per potare le piante di cannabis, in modo da far crescere la pianta solamente in larghezza invece che in altezza (preferibile con i metodo SCROG, cioè Screen of Green; o SOG, cioè Sea of Green, dato che questo manterrà la pianta più corta). Con la tecnica del “Lollipopping” si possono anche rimuovere tutte le foglie in eccesso sotto la piante, in modo da non far formare nessun tipo di cima sottosviluppata – cosa che fa risparmiare un sacco di lavoro. Solitamente io lo faccio da me prima/durante la terza settimana del processo di sboccio (parleremo di questo nella nostra prossima newsletter, nella quale ci concentreremo sulla fase di fioritura). 

Vegetative Phase by @EsjeHerb

Se avete cominciato con i semi in un medium di propagazione come fibra di cocco, lana di roccia o tappeto erboso di vasi di spugna, allora dovrebbero essere già pronti per essere ripiantati nel terriccio successivo (terriccio vero e proprio o un vaso più grande). Durante questo stadio, le piantine sono molto vulnerabili, quindi è importante minimizzare lo shock che può risultare dal reimpianto. Quando il reimpianto non viene effettuato in tempo, allora potrebbe accadere che le radici riempiano l’intero substrato e non ci sia più spazio per lo sviluppo di altre radici. Altre conseguenze di reimpianti effettuati in ritardo sono disidratazione e cortezza della pianta. Se le foglie della plantula iniziano a diventare gialle, significa che i nutrienti necessari alla sua crescita non sono più presenti nel substrato, ed è essenziale rinvasarle e nutrirle a quel punto.

Naturalmente, c’è una grande differenza tra la coltivazione al chiuso e quella all’aperto. Il vantaggio della coltivazione al chiuso è che si può determinare con esattezza quanto vogliamo mantenere le piante nella fase di crescita prima di farle entrare in quella di sboccio. Si ha il pieno controllo sulla crescita e sulla fase di fioritura con la coltivazione al chiuso, perché si può decidere quando spegnere e accedere la fonte di luce. 18 ore di luce e 6 ore di buio è il programma di luce più comune nella fase di crescita, ma si tratta di una regola generale. Ovviamente, potete provare ad imitare la natura in maniera ancora più precisa, allora dovrete aumentare e diminuire gradualmente la quantità di luce (dato che, in natura, la luce non si spegne e si accende improvvisamente).

Con la coltivazione all’aperto il clima (leggi: il sole) guida l’intero processo di crescita/sboccio nelle piante di cannabis.* Dopo l’inverno, le giornate diventano gradualmente più lunghe, ciò significa più ore di luce al giorno e, come di conseguenza, uno stimolo per le piante di cannabis a continuare a crescere. Quando l’estate terminerà, i giorni diventeranno nuovamente più corti. Quindi, le ore di luce diminuiranno gradualmente, e ciò costituirà uno stimolo per le piante a passare alla fase di sboccio. Il processo di crescita/sboccio si basa sul meccanismo di sopravvivenza della pianta di cannabis: riprodursi prima di morire. La fertilizzazione funziona in questo modo: ci vogliono piante femmine e piante maschi per assicurare la nascita di semi (progenie), in modo che l’intero ciclo possa avvenire ancora e ancora.

* Con la coltivazione all’aperto nelle serre, il sole è la fonte di luce e determina la quantità di ore di luce. Eppure, persino con la coltivazione in serra si può creare artificialmente un periodo di buio, ad esempio inscurendo la serra.

Quando i giorni si fanno più corti, allora la pianta determina quando è tempo di crescere in base alla quantità ininterrotta di buio. Le piante di cannabis misurano la lunghezza del periodo di buio per mezzo dell’ormone “Fitocromo”. Questo particolare ormone ha due fasi, una forma inattiva (Prf), ed una forma attiva (Pr). Fin quando le piante di cannabis ricevono luce (sole), allora l’ormone Fitocromo rimarrà inattivo. Invece, quando la piante si ritrovano al buio per più di due ore, allora l’ormone cambia forma e diventa da inattivo ad attivo.

E quando il livello di ormone della forma attiva rimane alto per un periodo di tempo prolungato (per qualche giorno), la fase vegetativa si ferma ed incomincia quella di sboccio.

 

La Fase Vegetativa

Veg 1 by @EsjeHerb

L’umidità (Umidità Relativa, UR) influenza le piante di cannabis nel corso del loro intero ciclo vitale. Ora che le vostre piante si trovano nella loro fase di crescita principale, il livello di umidità può venire regolato un po’ di più. Durante questa fase, l’UR può aggirarsi tra il 50 e l’80%, e ciò è possibile poiché le vostre piante adesso possiedono una superficie (foglia) più larga per traspirare. Se il livello di umidità si abbassa, allora le vostre piante saranno più inclini a traspirare, ma ciò provoca meno stress rispetto alla fase di geminazione (ecco perché l’UR deve necessariamente essere mantenuto al di sopra del 70% durante questa fase). Attenzione al bagnare le piante nella fase vegetativa, poiché, adesso che esse sono in grado di traspirare più velocemente (quando il livello di umidità si abbassa), assorbiranno anche più acqua dal medium, e se non le bagnate a sufficienza rischiano di disidratarsi.

Veg 2 by @EsjeHerb

La fase vegetativa (veg) è spesso ingannevole per i neofiti, dato che le piante di cannabis non richiedono 24 ore di luce continua per rimanere in veg. Il fatto è che le piante hanno bisogno anche di un periodi di buio per “riposare”, proprio come le persone. Quindi, se tenete le vostre piante sotto luce per 24 ore, le state facendo crescere ad un ritmo troppo veloce senza permettergli di riposare. E, come tutti sanno, dopo un grande sforzo c’è bisogno di un periodo di riposo. Secondo Nico Escondio, l’Editore di Coltivazione di High Times, esiste un’altra importante ragione per la quale le vostre piante hanno bisogno di un periodo di buio. Durante le ore di buio avvengono la crescita e lo sviluppo delle radici, che sono essenziali per lo sviluppo delle piantine, come saprete. Le radici “respirano” ossigeno, (a differenza delle altre piante, nelle quali viene assorbita l’anidride carbonica), e la respirazione di ossigeno da parte delle radici può avvenire durante le ore notturne. Per tali ragioni, consigliamo fortemente di fornire alle vostre piante qualche ora di buio durante la fase vegetativa.

Veg 3 @EsjeHerb